Voghera – 04 Ottobre 2026 – l Presidente del Consiglio Comunale Nicola Affronti ha partecipato alla Santa Messa in onore di San Francesco d’Assisi presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Voghera, alla presenza del Vescovo Mons. Guido Marini. La cerimonia ha celebrato l’800° anniversario di San Francesco e i 794 anni della comunità francescana in città, rinnovando il tradizionale dono dell’olio dell’Amministrazione Comunale per la lampada votiva.
Una celebrazione particolarmente significativa, resa ancora più importante dalla presenza di S.E. Mons. Guido Marini, Vescovo della Diocesi di Tortona, e vissuta in un anno speciale per la comunità francescana: l’ottavo centenario della morte di San Francesco e, per la nostra città, nel ricordo di una presenza francescana che affonda le proprie radici in ben 794 anni di storia.
Una storia profondamente legata a Voghera
La presenza dei Frati Francescani rappresenta una parte importante della storia religiosa, sociale e culturale di Voghera. Quasi otto secoli nei quali la comunità francescana ha accompagnato generazioni di cittadini, diventando nel tempo un punto di riferimento non soltanto per i fedeli, ma per l’intera comunità vogherese.
Entrare nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie e partecipare a una celebrazione così sentita significa, in qualche modo, entrare in contatto con questa lunga storia e con un patrimonio di valori che continua ancora oggi a parlare alla nostra città.
La Santa Messa, concelebrata dal Vicario Foraneo Mons. Marco Daniele e da Padre Cristoforo, è stata un momento di intensa partecipazione e di profonda riflessione.
Il messaggio sempre attuale di San Francesco
La figura di San Francesco d’Assisi continua a rappresentare, a distanza di otto secoli, un esempio straordinariamente attuale.
Il suo messaggio di semplicità, fraternità, attenzione verso gli ultimi, rispetto per il creato e fiducia nella bontà di Dio conserva una forza particolare anche nel nostro tempo.
In una società spesso attraversata da divisioni, conflitti e tensioni, il richiamo alla pace assume oggi un significato ancora più profondo.
È stato questo uno degli aspetti che ho sentito maggiormente durante la celebrazione: la necessità di riscoprire il valore della fraternità e del dialogo, partendo dalle nostre comunità e dal modo in cui ciascuno di noi sceglie di vivere quotidianamente il rapporto con gli altri.
La pace non può essere soltanto un auspicio. È una responsabilità che appartiene a tutti e che passa anche attraverso piccoli gesti, attraverso l’ascolto, il rispetto e la capacità di costruire ponti anziché alimentare divisioni.
L’olio della lampada: un gesto dal forte valore simbolico
Particolarmente significativo è stato anche il momento della donazione dell’olio per la lampada votiva da parte dell’Amministrazione Comunale alla comunità francescana.
Un gesto semplice, ma carico di significato.
La luce della lampada può rappresentare simbolicamente una comunità che vuole continuare a custodire la propria storia e, allo stesso tempo, guardare al futuro con speranza.
Come istituzioni abbiamo il dovere di valorizzare questo patrimonio e di mantenere vivo il rapporto con quelle realtà che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a costruire l’identità della nostra città.
Una comunità unita
La celebrazione ha visto una partecipazione ampia e sentita da parte della città. Insieme alla comunità francescana erano presenti le istituzioni, le forze dell’ordine, le associazioni del territorio e tanti cittadini.
È stata una presenza che ha dato concretezza a una parola che oggi più che mai dobbiamo riscoprire: comunità.
Una città è davvero tale quando sa riconoscersi nei propri luoghi, nella propria storia e nelle proprie tradizioni, ma soprattutto quando riesce a ritrovarsi attorno a valori condivisi.
Per questo desidero rivolgere un sincero ringraziamento a S.E. Mons. Guido Marini, ai Frati Francescani, a Mons. Marco Daniele, a Padre Cristoforo e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questa giornata così significativa.
Porto con me il ricordo di una celebrazione capace di unire Fede, storia, istituzioni e senso di appartenenza.
Un momento di luce per Voghera e, soprattutto, un’occasione per ricordarci che il messaggio di San Francesco — fatto di pace, fraternità e attenzione verso il prossimo — appartiene al passato, ma continua a parlare con forza al nostro presente e al futuro che vogliamo costruire insieme.



