Voghera – 8 febbraio 2026 – Questa mattina ho partecipato con grande piacere e sincera emozione all’inaugurazione della mostra organizzata in occasione del 95° anniversario dalla fondazione del Comitato della Croce Rossa Italiana di Voghera, una realtà che ha segnato profondamente la storia della CRI e che ancora oggi rappresenta uno dei comitati più importanti e attivi a livello nazionale.

L’evento, ospitato presso Palazzo Gallini e patrocinato dal Comune di Voghera, ha rappresentato un momento di grande valore non solo istituzionale, ma soprattutto umano e comunitario. La mostra racconta infatti 95 anni di storia, impegno, sacrificio ed evoluzione, ripercorrendo il cammino di donne e uomini che hanno scelto di mettersi al servizio degli altri, con spirito di solidarietà e senso del dovere.

È stato un onore condividere questo momento con la Presidente del Comitato CRI di Voghera, Chiara Fantin, e con Sorella Emma Messere, responsabile delle Infermiere Volontarie: figure che incarnano al meglio i valori fondanti della Croce Rossa e che, insieme al Vice Presidente Maurizio Bertelegni ed a tutti i volontari, rappresentano un patrimonio umano insostituibile per la nostra città.

L’inaugurazione si è aperta con un momento ufficiale, seguito da un aperitivo conviviale, a testimonianza dello spirito di comunità che da sempre contraddistingue la Croce Rossa: un’istituzione capace di unire professionalità, altruismo e vicinanza concreta alle persone, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà.

Da sempre vicino alla Croce Rossa di Voghera, desidero rinnovare il mio ringraziamento più sincero a tutte le volontarie e a tutti i volontari che, ieri come oggi, operano con discrezione, competenza e cuore, rendendo la nostra comunità più sicura, più solidale e più umana.

Celebrare questi 95 anni di storia significa guardare con orgoglio al passato, ma anche con fiducia al futuro, consapevoli che la Croce Rossa continuerà ad essere un punto di riferimento fondamentale per Voghera e per il nostro territorio.

Grazie CRI Voghera, per quello che siete stati, per quello che siete e per quello che continuerete ad essere.

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